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Equazioni di primo grado: come si risolvono in 5 passi, con esempi

Dal capitolo 12 di SCHEMA Matematica 1ª superiore · 7 minuti di lettura

In breve. Un'equazione di primo grado si risolve sempre con le stesse cinque mosse: togli le parentesi, porta le x a sinistra e i numeri a destra, riduci, dividi per il numero davanti alla x e verifica. Funziona perché a un'equazione puoi fare qualsiasi cosa, purché la fai a tutti e due i membri.

Che cos'è un'equazione

Un'equazione è un'uguaglianza con un numero sconosciuto, l'incognita, che di solito si chiama x. Risolverla vuol dire trovare il numero che la rende vera. In 2x + 1 = 7 la soluzione è x = 3, perché 2 · 3 + 1 = 7. Con x = 2, invece, viene 5, e 5 non è 7.

Il modo più semplice per pensarla è una bilancia in equilibrio: quello che fai a un piatto lo fai anche all'altro, e l'equilibrio resta. Quello che sta a sinistra dell'uguale si chiama primo membro, quello a destra secondo membro.

Le due mosse permesse

I principi di equivalenza1° principio: puoi sommare o sottrarre lo stesso numero (o la stessa espressione) a entrambi i membri.
2° principio: puoi moltiplicare o dividere entrambi i membri per lo stesso numero, purché diverso da 0.

Dal primo principio nasce il trasporto: un termine passa da un membro all'altro cambiando segno. Dal secondo nasce l'ultima mossa: il numero davanti alla x passa dall'altra parte come divisore, per esempio 4x = 20 diventa x = 20 : 4 = 5.

TruccoAttraversa l'uguale, cambia segno: x + 3 = 8 diventa x = 8 − 3, cioè x = 5.

Le cinque mosse, sempre nello stesso ordine

  1. Togli le parentesi.
  2. Porta i termini con la x a sinistra e i numeri a destra, cambiando segno a quelli che attraversano l'uguale.
  3. Riduci i termini simili.
  4. Dividi per il numero davanti alla x.
  5. Verifica: sostituisci la soluzione nell'equazione di partenza.
Esempio svolto2(x − 3) = 4 − (x + 1)
2x − 6 = 4 − x − 1
2x + x = 3 + 6
3x = 9 → x = 3
Verifica con x = 3: 2(3 − 3) = 0 e 4 − (3 + 1) = 0 ✓
La pagina del libro sui principi di equivalenza: la bilancia, il trasporto e le cinque mosse per risolvere un'equazione
Com'è nel libro: i due principi con la bilancia e le cinque mosse in ordine.
Errore tipicoTrasportare senza cambiare segno. In 3x − 5 = x + 7 non si scrive 3x − x = 7 − 5: il −5 attraversa l'uguale e diventa +5. Quindi 2x = 12 e x = 6.

Equazioni con le frazioni

Se ci sono frazioni, prima di tutto elimina i denominatori: moltiplica tutti i termini, di entrambi i membri, per il minimo comune multiplo dei denominatori. Poi si procede con le solite mosse.

Esempiox/2 + x/3 = 5
mcm = 6 → 3x + 2x = 30
5x = 30 → x = 6
Attento alla trappolaSi moltiplicano anche i termini senza denominatore. In x/4 − 1 = x/6 il mcm è 12 e anche il −1 va moltiplicato: 3x − 12 = 2x, quindi x = 12.

Una soluzione, nessuna o infinite

Dopo aver ridotto tutto, l'equazione può finire in tre modi diversi.

Alla fine ottieniL'equazione èSoluzioni
ax = b con a ≠ 0determinatauna sola: x = b/a
0 · x = b con b ≠ 0impossibilenessuna
0 · x = 0indeterminatainfinite
Esempi2(x + 1) = 2x + 5 → 2x + 2 = 2x + 5 → 0x = 3: impossibile, nessun numero funziona.
3(x − 1) + 3 = 3x → 3x = 3x → 0x = 0: indeterminata, va bene qualsiasi numero.
La pagina del libro sulle equazioni con le frazioni e sui tre casi: determinata, impossibile e indeterminata
Le frazioni, l'errore sul trasporto e i tre casi, come sono nel libro.

Dai problemi all'equazione

Molti esercizi sono problemi scritti a parole. Il metodo è sempre lo stesso: scegli l'incognita e scrivi che cosa rappresenta, traduci i dati in un'equazione, risolvi, e alla fine controlla che la soluzione abbia senso (un'età non può essere negativa, i pezzi devono essere interi).

EsempioUn padre ha 40 anni e il figlio 12. Fra quanti anni il padre avrà il doppio dell'età del figlio?
Fra x anni: 40 + x = 2(12 + x)
40 + x = 24 + 2x → x = 16
Controllo: fra 16 anni avranno 56 e 28 anni, e 56 = 2 · 28 ✓
TruccoOgni pezzo della frase diventa un pezzo dell'equazione: "fra x anni il padre" è 40 + x, "avrà" è =, "il doppio dell'età del figlio" è 2(12 + x).

Mettiti alla prova

1. Risolvi 3x − 7 = 2x + 5

3x − 2x = 5 + 7, quindi x = 12.

2. Risolvi 4(x − 2) = 2x + 6

4x − 8 = 2x + 6 → 4x − 2x = 6 + 8 → 2x = 14 → x = 7.

3. Risolvi x/3 + x/4 = 7

Il mcm è 12: 4x + 3x = 84 → 7x = 84 → x = 12.

4. La somma di tre numeri consecutivi è 48. Quali sono?

x + (x + 1) + (x + 2) = 48 → 3x + 3 = 48 → 3x = 45 → x = 15. I numeri sono 15, 16 e 17.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra un'equazione e un'identità?

Un'equazione è vera solo per alcuni valori della x. Un'identità è vera per tutti, come 2(x + 1) = 2x + 2: se la risolvi arrivi a 0x = 0.

Perché non si può dividere per zero?

Il secondo principio vale solo con un numero diverso da 0: dividere per 0 non ha significato. Per questo, quando nell'equazione compaiono altre lettere, prima di dividere bisogna chiedersi se il divisore può essere 0.

Come capisco se ho sbagliato?

Con la verifica: sostituisci la soluzione nell'equazione di partenza. Se i due membri danno lo stesso numero, è giusta.

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